Archivi per la categoria ‘Contraffazioni e sofisticazioni alimentari’

Istamina e intossicazione da sgombrotossine

Giovedì, 16 Luglio 2009

La formazione di nitrosamine (istamina, cadaverina e putrescina) in alcuni pesci salati, affumicati, essiccati é una grande tematica di interesse per i ricercatori, consumatori, aziende alimentari, nonché autorità per la salute, a causa di una possibile associazione con avvelenamenti o cancro allo stomaco.

Il loro contenuto può essere elevato in alcuni prodotti ittici di alcuni pesci della famiglia degli Sgombriformi, causando episodi di avvelenamenti, da cui il termine di « sgombrotossina ».

ll meccanismo esatto alla base della loro produzione e tutti i fattori (T°, umidità, pressione parziale ossigeno) che la influenzano non sono ancora chiari. Nelle carni di tali pesci vi é un alto contenuto dell’amminoacido istidina che, qualora il pesce sia mal conservato, é convertita in istamina dalla flora batterica (Morganella, Proteus, Clostridium) ivi presente.

I sintomi dell’avvelenamento (disturbi gastrointestinali, nausea, cefalea, reazioni cutanee) spesso si manifestano  presto e possono essere più veloci e forti in persone che consumano grandi quantità di alccol o fanno uso di antidepressivi.

Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda a http://www.biologiamarina.eu/Sgombrotossina.html, e alla review di Buluschi e coll. (2009, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:369-377). Il limite tollerato negli alimenti ittici é 100ppm.
L’istamina può essere identificata e quantificata con tecniche di HPLC-MS/MS.


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Ricerca di sostanze tossiche in prodotti irregolari

Martedì, 30 Giugno 2009

Di recente si sta sempre più assistendo all’utilizzo di prodotti arrivati in Occidente tramite canali non regolarizzati per curare problemi di salute.

Alcuni di questi prodotti possono contenere, anche in minime tracce, contaminanti o aggiunte di veri e propri farmaci. In altre parole possono essere contraffatti. Si rimanda a un articolo  http://www.corriere.it/salute/09_giugno_24/erbe_cinesi_internet_rischio_reni_6899cc58-60b6-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml, di recente apparso su « Il Corriere della Sera ».

Il laboratorio di analisi ISB-Milano mette a disposizione dei clienti le proprie conoscenze per effettuare ricerche « mirate » su quei campioni in cui si sospetta la presenza di contaminazioni e contraffazioni chimiche rischiose per la salute.


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Melamina e sofisticazioni alimentari

Martedì, 19 Maggio 2009

La melamina è una sostanza potenzialmente pericolosa se inalata, ingerita o assorbita attraverso la pelle, e può creare danni renali irreversibili. Essa è usata in molti paesi per incrementare il tenore proteico di materie prime utilizzate nella preparazione di mangimi animali, appartenendo di fatto alla classe delle sofisticazioni alimentari che può estendersi a ogni derivato della filiera di produzione.
Tramite l’utilizzo di tecniche analitiche LC-MS è possibile determinare la melamina con una elevata sensibilità, rimanendo al di sotto dei limiti dettati dalla FDA (10 ppm, corrispondente ad una contaminazione nel mangime nell’ordine del 0,01%) e dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Europea (EFSA) (tenore di melamina non superiore ai 2,5 mg/kg di prodotto).


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