Archivio di Luglio 2009

Istamina e intossicazione da sgombrotossine

Giovedì, 16 Luglio 2009

La formazione di nitrosamine (istamina, cadaverina e putrescina) in alcuni pesci salati, affumicati, essiccati é una grande tematica di interesse per i ricercatori, consumatori, aziende alimentari, nonché autorità per la salute, a causa di una possibile associazione con avvelenamenti o cancro allo stomaco.

Il loro contenuto può essere elevato in alcuni prodotti ittici di alcuni pesci della famiglia degli Sgombriformi, causando episodi di avvelenamenti, da cui il termine di « sgombrotossina ».

ll meccanismo esatto alla base della loro produzione e tutti i fattori (T°, umidità, pressione parziale ossigeno) che la influenzano non sono ancora chiari. Nelle carni di tali pesci vi é un alto contenuto dell’amminoacido istidina che, qualora il pesce sia mal conservato, é convertita in istamina dalla flora batterica (Morganella, Proteus, Clostridium) ivi presente.

I sintomi dell’avvelenamento (disturbi gastrointestinali, nausea, cefalea, reazioni cutanee) spesso si manifestano  presto e possono essere più veloci e forti in persone che consumano grandi quantità di alccol o fanno uso di antidepressivi.

Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda a http://www.biologiamarina.eu/Sgombrotossina.html, e alla review di Buluschi e coll. (2009, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:369-377). Il limite tollerato negli alimenti ittici é 100ppm.
L’istamina può essere identificata e quantificata con tecniche di HPLC-MS/MS.


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Identificazione di due proteine batteriche associate alle endocarditi

Giovedì, 16 Luglio 2009

Tramite tecniche della proteomica e spettrometria di massa (estrazione, purificazione e determinazione delle proteine, 2D-PAGE e LC-MS/MS), un gruppo di ricercatori ha recentemente scoperto nella parete del batterio Streptococco gordonii due nuove proteine di adesione (SGO 0707 e SGO 1487). Lo S. gordonii é batterio presente nella cavità orale ma é anche in grado di entrare in circolo e fissarsi per esempio alle valvole cardiache, causandovi le gravissime infiammazioni note come « endocarditi ».
L’identificazione di tali proteine potrebbe consentire trattamenti più efficaci per le endocarditi e le reazioni legate agli impianti, finalizzando le ricerche a farmaci in grado di bloccare il legame tra il batterio e le superfici da proteggere (es. valvole cardiache).

Gli estremi dell’articolo sono visionabili in http://apps.isiknowledge.com/full_record.do?product=UA&search_mode=GeneralSearch&qid=8&SID=P24p69loBO28G93JB8J&page=1&doc=1&colname=WOS.


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RNA-binding proteins

Martedì, 14 Luglio 2009

Durante l’evoluzione si é assistito ad un considerevole aumento delle così dette RNA-binding proteins, ovvero le proteine che legano gli RNA, influenzandone la struttura e le interazioni, e controllandone biogenesi, stabilità, funzioni, trasporto e localizzazione cellulare. Le RBPs coprirebbero ruoli importanti nella regolazione dell’espressione genica a livello post-trascrizionale.
Un’alterata espressione delle RBP può essere associata allo sviluppo di varie malattie, tra cui il cancro (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19335997?ordinalpos=2&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum).
A partire da nuclei purificati, analisi  proteomica di peptidi (cromatografia SCX, IEF) e proteine (SDS page, cromatografia su fosfocellulosa) accoppiata alla spettrometria di massa proteine (LC-MS/MS) é stata di recente effettuata da Gauci e coll. (2009), permettendo l’identificazione di ben 1889 proteine nucleari
(http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/pr9000948).


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Analisi di parabeni e composti estrogenici in LC-MS/MS

Martedì, 14 Luglio 2009

Molte « sostanze chimiche con una potenziale attività estrogenica » sono da anni ritenute possibili fattori di rischio nell’insorgenza di tumore al seno.
Tra quelle maggiormente studiate vi sono vari contaminanti presenti nell’ambiente (es. pesticidi organoclorurati e policlorobifenili), componenti presenti in cosmetici, così come estrogeni di sintesi e fitoestrogeni. In parallelo, un’altra classe di composti di rilevante interesse negli studi tossicologici é rappresentata dai parabeni (a uso cosmetico), analizzabili in LC-MS/MS.
ISB si pone come Centro di Eccellenza nella loro determinazione e quantificazione, nell’ottica della tutela della salute pubblica.


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Analisi rifiuti e inquinamento del suolo

Giovedì, 9 Luglio 2009

Tra le principali cause di inquinamento del suolo, la presenza di rifiuti solidi e liquidi di varia natura sta sempre più preoccupando l’opinione pubblica.
Il grado di « pericolosità dei rifiuti » é valutabile tramite un’identificazione quali-quantitativa di componenti organiche e inorganiche (DM 03/09/2005), nell’ottica di un successivo intervento di risanamento più efficiente.
Le tecniche analitiche più utilizzate sono : la ICP, per metalli  (dall’antimonio al piombo), l’IC per solfati e cloruri, le LCMS e GCMS per solventi organici aromatici, pesticidi o composti organici.


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Analisi dell’acqua

Giovedì, 2 Luglio 2009

Continuano le interrogazioni circa l’utilizzo dell’acqua di città (di rubinetto), ovvero l’acqua a uso domestico, anziché l’acqua minerale in bottiglia.

A tale proposito, si leggano le interessanti riflessioni recentemente divulgate da La Stampa : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=925&ID_sezione=563&sezione=.

I controlli sulle acque destinate al consumo umano vengono eseguiti ai sensi del D. Lgs.31 del 02/02/01 (attuazione della direttiva 98/83 relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano).

Per un maggior controllo delle acque in generale, esistono dei laboratori di analisi e, tra questi, il laboratorio analisi acqua dell’ISB offre un servizio di ricerca di particolari contaminanti nelle acque potabili, a tutela della salute del consumatore.


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Analisi acque di superficie

Giovedì, 2 Luglio 2009

L’inquinamento chimico delle acque superficiali ha forti ripercussioni non solo sull’ambiente acquatico in sè, con effetti tossici sui bioti e danni alla biodiversità, ma anche sulla salute umana.
In tale contesto, il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente una direttiva (Direttiva 2008/105/CE) che fissa standard di qualità ambientale per le acque di superficie, individuando ben 33 sostanze inquinanti (tra cui cadmio, mercuri, idrocarburi policiclici aromatici, erbicidi clorurati, pesticidi organofosforici) la cui concentrazione massima va vigilata attentamente.
Ecco perché ISB, in qualità di laboratorio analisi chimiche acque, investe le sue conoscenze nell’ analisi di routine per acqua superficiale, offrendo un servizio adeguato e, soprattutto, di pubblica utilità.

[L’elenco completo delle sostanze inquinanti è disponibile sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 24.12.2008 L 348/92]


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Analisi di metalli : matrici cosmetiche

Giovedì, 2 Luglio 2009

Tra i metalli pesanti estremamente inquinanti e tossici per la salute dell’uomo vi sono : mercurio, cadmio, piombo e alluminio. Accanto ai tre generali comparti ambientali di acqua, aria e suolo, insieme all’alimentazione una via di possibile contaminazione (datata sin dal Medioevo) da non sottovalutare avviene tramite l’applicazione di alcuni cosmetici.

A tutela del consumatore, una direttiva del 3 aprile 2009 della Commissione europea ha elencato tutte le sostanze che verranno vietate nell’industria cosmetica.

Nei laboratori – analisi di ricerca metalli pesanti sono comunemente effettuate in matrici cosmetiche tramite la tecnica ICP-MS (Inductively Coupled Plasma-Mass Spectrometry), una tipologia di spettrometria di massa estremamente sensibile.

Tra i proprio servizi, ISB effettua tale analisi elementare e la mette a disposizione di quei clienti che necessitano maggiori informazioni sull’eventuale presenza (anche in piccole tracce) di metalli pesanti in diverse matrici di interesse (cosmetiche e non).


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Contaminanti endocrini nell’ambiente: pesticidi

Giovedì, 2 Luglio 2009

Un interessante articolo sulla problematica crescente dei contaminanti ambientali é quello proposto dalla Newsletter del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna, con particolare attenzione agli interferenti endocrini (IE), che provocano disturbi ormonali e compromettono sviluppo neurologico e fertilità.
Come scritto dagli autori, per alcune sostanze IE, « non ne esistono limiti per gli alimenti », sebbene la loro tossicità sia ben nota. « Una prima regolamentazione dovrebbe provenire dal Reach (il nuovo regolamento europeo sulle sostanze chimiche) », mentre le accuse ai pesticidi, che rientrano tra le sostanze IE, continuano « …il Parlamento europeo il 13 gennaio 2009 ha adottato restrizioni molto severe contro l’uso spregiudicato in agricoltura dei fitofarmaci… », ritrovati ormai in vari scomparti ambientali nonché nella filiera alimentare. (da http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/857)


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